Equilibrio e Creatività

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Equilibrio e Creatività

Uno dei concetti più significativi nell’ambito della psicologia del benessere e nella vita quotidiana è quello di equilibrio. Sebbene sia facilmente intuibile che cosa esso sia, riuscire a dare una definizione esaustiva e “scientifica” di equilibrio appare piuttosto complicato. Dal punto di vista della psicologia positiva, l’equilibrio è definibile come una sorta di tratto di personalità (ovvero una caratteristica invariabile propria di una persona) basato sulla saggezza. Quest’ultima è vista come un peculiare tipo di intelligenza pratica utile nella risoluzione di problemi concreti.

In generale, si può dire che una “soluzione saggia” a un certo problema implica il dovere trovare un equilibrio tra:

– gli interessi personali e quelli degli altri

– i differenti interessi propri di una persona in competizione tra loro

– gli interessi della persona all’interno di un contesto sociale più ampio

In breve, riuscire a trovare una soluzione saggia significa essere in grado di trovare un equilibrio tra le esigenze di una singola persona, quelle degli altri vicino a essa o appartenenti a un contesto sociale più grande e le opzioni che l’ambiente offre.

In genere, le persone che mostrano equilibrio come caratteristica tendono a possedere altri caratteri quali l’umiltà, il senso di gratitudine e la capacità di auto-regolazione comportamentale ed emotiva. Inoltre, hanno come obiettivi intra-personali quello di trovare un’armonia tra i propri punti di forza e di debolezza e quello di ridurre le tensioni interne. Tali persone sembrano distinguersi da quelle che hanno come tratto distintivo la creatività.

Infatti, le cosiddette personalità creative tendono a essere autonome, indipendenti e fortemente “focalizzate” sugli obiettivi che si pongono e per questo non paiono particolarmente interessate a ricercare un equilibrio tra le loro esigenze e quelle degli altri. Ciò non vuole assolutamente dire che le persone creative sono anti-sociali o egoiste ma che esse assumono una posizione di neutralità rispetto alle esigenze degli altri quando devono raggiungere i propri scopi.

In sintesi, si può affermare che, in situazioni in cui bisogna trovare una soluzione pratica, le “persone equilibrate” hanno in cima alla loro gerarchia di priorità il dovere trovare un punto di accordo che sia soddisfacente per tutte le parti, mentre le “persone creative” puntano a mettere in primo piano il loro interesse.

Ovviamente tali differenze non devono essere intese come avente un carattere etico o morale in quanto ci sono situazioni in cui una soluzione a favore di una singola persona potrebbe portare a maggiori benefici rispetto a una deliberazione che tenga contro di un equilibrio tra più parti (e viceversa).

É importante sottolineare come le categorie qui presentate non devono essere considerate in senso assoluto e rigorosamente definito: ci sono infatti situazioni in cui la stessa persona può puntare alla ricerca dell’equilibrio e altre in cui mette in mostra la sua creatività. Tuttavia, se accettiamo il fatto che l’equilibrio e la creatività sono paragonabili a dei tratti di personalità, allora dobbiamo riconoscere che in linea generale tendiamo a comportarci in una certa modalità o nell’altra. Pensando alla vostra vita quotidiana, quale pensate possa essere la vostra tendenza?

Articolo del dott. Giuseppe Lo Dico